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Ex convento sant'agostino
Pieve Torina sorge alla confluenza tra il fiume Chienti e il torrente Sant’Angelo ed è la porta d’ingresso al Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Terra di confine tra Marche e Umbria, alla ricchezza delle acque sono legate le sue leggende più antiche come quella dell’Eremo dei Santi dove avrebbero sostato gli apostoli Pietro e Paolo.
Il Sentiero delle Acque è una delle attrazioni più apprezzate: 4,4 chilometri di pista ciclopedonale, adatta a tutti, con percorso Kneipp. È sede del Museo della nostra Terra, ospitato nel complesso di Sant’Agostino, risalente al XV secolo, interessato da uno degli interventi di ristrutturazione post sisma 2016 più rilevanti del territorio, dal punto di vista storico e architettonico. Nella frazione di Fiume è visitabile l’antico mulino ad acqua con macine in pietra.

STORIA

Le prime tracce di insediamenti nell’area di Pieve Torina risalgono all’epoca preromana, quando popolazioni italiche si stabilirono lungo le vallate interne. Nel III secolo a.C con l’espansione di Roma, il territorio entrò nell’orbita di influenza romana. Dopo la caduta dell’Impero romano, l’area seguì le vicende del Medioevo italiano, sviluppandosi come rete di comunità rurali, organizzate attorno a pievi, castelli e monasteri. Già prima del XIII secolo l’insediamento urbano si strutturava come un agglomerato di piccole frazioni collegate da legami economici e religiosi.

Nel corso dei secoli, Pieve Torina fu parte dell’influenza della Signoria di Camerino e, successivamente, dello Stato Pontificio nel XVI. Il borgo e le frazioni circostanti crebbero attorno a chiese e edifici religiosi, come la primitiva Pieve di Santa Maria Assunta, testimone della lunga continuità della vita comunitaria. Durante il XVII e XVIII secolo, il borgo conobbe lavori di ampliamento e ricostruzione, tra cui la nuova costruzione della chiesa parrocchiale nel 1722, che ne modificò l’orientamento per ragioni pratiche legate alla sicurezza dalle esondazioni.

Il tessuto sociale e culturale del paese è sempre stato profondamente legato alla vita rurale: agricoltura, allevamento e artigianato costituivano il cuore dell’economia locale.

Nel 2016, Pieve Torina subì gravi danni a causa dei terremoti che colpirono il centro Italia, distruggendo parte del patrimonio storico e architettonico. La ricostruzione, iniziata subito dopo, ha ridato al borgo l’opportunità di preservare la sua memoria storica, restituendo continuità a una storia millenaria fatta di resistenza, adattamento e radicamento sul territorio.

 

MULTIMEDIA

cesare bocci

Ascolta l’audioguida di Pieve Torina letta dall’attore Cesare Bocci:

 

 

 

Il progetto “Fonte di benessere” (CUP: C51C24000050006) è finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del PR MARCHE FESR 2021/2027 – Asse 1 – OS 1.2 – Azione 1.2.2 – Intervento 1.2.2.2 – Erogazione di finanziamenti a Enti locali per il dispiegamento nel territorio regionale di servizi pubblici digitali integrati, con il cofinanziamento dell’Unione Europea. L’iniziativa prevede la realizzazione di un portale web turistico multilingue per la valorizzazione del territorio, con una sezione dedicata alle aziende locali, strumenti per la promozione di itinerari ed esperienze per turisti e visitatori, itinerari digitali con tecnologie IoT e realtà aumentata per la scoperta dei principali punti di interesse e esperienze di degustazione di prodotti locali. Contributo concesso: € 45.000,00.
Pieve Torina Turismo
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